INNOVATION LAB DELLA FEDERAZIONE DEI COMUNI DEL CAMPOSAMPIERESE

La Federazione dei Comuni del Camposampierese, supportata dall’Ente Strumentale ASI srl, si propone di attivare presso uno stabile sito in San Giorgio delle Pertiche un Innovation Lab, corredato da 10 palestre digitali, disseminate in tutti i Comuni aderenti alla Federazione. Supportano il Progetto la Fondazione Università Ca’ Foscari e Università IUAV di Venezia, oltre che le principali associazioni di categoria e la CCIAA di Padova. Infine, il network vede la presenza dell’IIS Newton-Pertini, dell’Associazione di Volontariato BarsantiLab e del Consorzio delle Proloco del Graticolato Romano.

Il progetto prevede la realizzazione di attività di animazione territoriale, informazioni e co-progettazione, volte a diffondere competenze digitali e favorire la nascita e il consolidamento di un ecosistema di business in grado di generare valore dalla transizione digitale. Il ruolo delle PA rappresentate nel partenariato sarà quello di condividere dati in formato aperto e favorire
l’incontro tra le parti interessate, vigilando sulla funzionalità delle infrastrutture territoriali e il rispetto delle normative in vigore in materia di trattamento dei dati.

REC – Professional skills’ development for recognition and validation of informal and non-formal competences learning of migrants and refugees & labour market inclusion

Il progetto REC intende creare/trovare standard comuni in termini di competenze dei professionisti, strumenti, percorsi di qualificazione dei professionisti- nell’ambito della formazione professionale e propedeutici all’inserimento nel mondo del lavoro di migranti e rifugiati. Il progetto è co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus+ 2018, Attività Chiave 2, Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche.

Ente attuatore
Coordinatore: Cooperativa Sociale Folias – Italia

Partners:
Programma integra – Italia
TANDEM PLUS – Francia
Agence nationale pour la formation professionnelle des adultes – Francia
Fédération des Centres d’Insertion – Francia
Eurotraining educational organization – Grecia
Association europeenne pour la formation professionnelle – Belgio
Centre d’Information et d’Education Hainaut Centre – Belgio
Bildungsmarkt e.v. – Germania
INCOMA – INternational Consulting and Mobility Agency – Spagna

Obiettivi

  • creare e/o migliorare gli standard transnazionali relativi alle competenze professionali degli operatori e di tutti gli enti coinvolti a vario titolo nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale, in linea con gli standard europei;
  • condividere e migliorare di strumenti e pratiche che possano rendere visibili e comparabili le competenze non formali e informali di migranti e rifugiati e sostenere la loro integrazione nel mercato del lavoro.

EMBRACIN – Enhancing Migrants’ Bottom-up, Responsive and Citizen-led Integration in Europe

The project Embracin raised from a small but significant experience of Prof.Calò in Italy, which from a personal experience as host of migrants, developed a scheme called “6+6×6” which in 2018 allow him to won the European Citizen’s prize. It foresses integration policies of migrants avoiding big hosting centres: 6 migrants/refugees every 5,000 with a personalized approach and individual support to each person, in order to allow them a complete path to social and economic integration in 24 months.

So Embracin developed a core network of 4 Municipalities and 2 networks of municipalities from 6 different countries (Italy, Slovenia, Greece, Cyprus, Spain, Sweden) willing to share and scale-up this experience, developing and testing a model of integration which can be valid for all European Countries, starting from the assumptions of 6+6×6. Together with the
European network ECCAR European Coalition of Cities against Racism, it will raise awareness and capacity building on integration policies topics among European local authorities, in particular Municipalities with the final aim to increase the number of municipalities which will sign the Memorandum of understanding to promote and engage the Embracin model.

Expected impact: migrant flows are a permanent phenomenon and not a temporary crisis. In order to manage it Eu needs to find a stable and shared solution in order to absorb existent and future flows of persons coming from third countries as migrants. The project will to explore the possibility of developing and testing an European model of integration of Thirdcountry nationals, in order to strengthen European approach to migrant flows. The model proposed will be adaptative and replicable in each Eu country.

Main Outputs: 6 base-line analysis and 6 local Roadmaps for 6+6*6 scheme adaptation through knowledge exchange activities and the creation of Embracin model (WP2); smart awareness raising campaign on integration of migrants for partners and extra-partnership

PLAY EUROPE

PLAY Europe project intends to promote active leadership at European level among the youth of different EU countries, in order to improve the competence and skills of future political leaders towards European Agenda understanding and setting. This action will be implemented through a permanent cooperation among different subjects (Veneto Region – Social Services Department IT, Rotterdam Municipality NL, Udruga Ziid – Buje Municipality HR, Alimos Municipality GR, KCSE-Vives BE and Valencia Region ES), coordinated by ELISAN and composed by public events, seminars, workshop, public debates and study visits. The participants (young people aged 18-30) will be asked to update the Europe 2020 objectives & themes in the field of Social Policies, in order to prepare a new document called Social Europe Agenda 27, and to create a Toolbox for Young European Leaders.  

NEET-WORK on ICT

L’obiettivo generale del progetto NEET-WORK on ICT è quello di rispondere alle richieste di specifiche professionalità in campo informatico da parte delle aziende Venete con un’offerta di giovani YEET appositamente formati e competenti. Per fare questo, il progetto si pone i seguenti obiettivi formativi specifici: A) Attivare una stretta collaborazione di rete tra “settore formativo” “settore dei servizi per il lavoro” e imprese non solo del settore informatico; B) Ritagliare per le imprese operanti nel settore dell’informatica e delle nuove tecnologie un ruolo chiave; C) Offrire un ventaglio di opportunità formative “smart” che abbraccino l’intero panorama professionale del settore scelto, spaziando da professionalità caratterizzate da uno sbocco specifico, ad esempio sviluppatori, programmatori, da indirizzare verso aziende operanti nel settore ICT, a professionalità caratterizzate da sbocchi trasversali, ad esempio es. gestori di reti, esperti di business intelligence, da indirizzare verso qualsiasi azienda utilizzi strumenti ICT; D) Coinvolgere una fetta quanto più ampia possibile di NEET, dal giovane disoccupato neo-diplomato al neo-laureato, fino al giovane in drop-out scolastico, creando percorsi formativi nel settore dell’ICT coerenti, efficaci ma “diversificati” sia in termini di livelli di conoscenze specifiche in ingresso, che in termini di skills di base richieste una volta entrati nel mercato del lavoro per svolgere la propria mansione.

DUPLAVILIS – LE TERRE DEL PIAVE

I Comuni di Valdobbiadene e di Pederobba, assieme alle imprese e alle organizzazioni delle imprese del commercio e dei servizi, hanno dato vita alla progettazione di un nuovo Distretto Territoriale del Commercio, denominato “Duplavilis – le terre del Piave”. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo territoriale pianificata dalle due amministrazioni comunali, al fine di rivitalizzare il commercio, le attività produttive ed i servizi del loro territorio. Da questo contesto di collaborazione nasce l’idea della costituzione di un “Distretto territoriale diffuso del Commercio”, quale ambito di livello sovra comunale favorito dall’unione di più Comuni nel quale gli enti pubblici, le associazioni imprenditoriali del commercio e i singoli esercizi commerciali sono in grado di fare del commercio il fattore di integrazione e di valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone il territorio. Il Distretto diventa strumento per accrescerne l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle sue polarità commerciali attraverso anche la realizzazione di iniziative ed eventi che coinvolgono turisti, residenti e frequentatori del Distretto oltreché campagne di comunicazione e marketing. Attraverso la messa a sistema dei punti di rilevanza commerciale, culturale e turistica non ancora sufficientemente esplorati nelle loro elevate potenzialità, le amministrazioni si ripropongono di coagulare sotto un unico cartello interessi e possibilità che possano permettere di migliorare l’offerta di un territorio in tutte le sue articolazioni.

Dossier Vittorio Veneto Capitale della Cultura 2018

La riflessione critica alla base della candidatura di Vittorio Veneto a Capitale della Cultura 2018 ha portato la città a fondare il suo rilancio culturale su un interessante paradosso: dimostrare, proprio nell’anno in cui si celebra il Centenario della Grande Guerra, che Vittorio Veneto è anche molto altro. Una città viva e ricca di cultura ma anche capace di coinvolgere il territorio e fare rete. Il 2018 non sarà soltanto un’occasione di commemorazione del Centenario della Vittoria, ma un “tempo” dedicato a una riflessione cruciale per stabilire, in un’ottica propulsiva, come rivitalizzare le proprie radici e ritrovare le proprie ragioni d’essere più profonde. Il Progetto per Vittorio Veneto Capitale Italiana della Cultura 2018 è stato l’occasione per avviare un percorso di programmazione integrata con un‘azione di consultazione molto vasta. Tale processo partecipato, avviato dall’Amministrazione Comunale, ha visto coinvolte più di 50 associazioni locali e più di 80 “portatori di interesse” pubblici e privati del territorio per promuovere: A) un’offerta culturale innovativa e coordinata in grado di valorizzare il territorio condividendo gli obiettivi specifici del programma ed i risultati attesi; B) la creazione di una rete di supporto e sostegno all’iniziativa attraverso un sistema di governance multilivello, definendo ruoli e competenze in modo tale da determinare, oltre ad una efficace promozione ed elaborazione del progetto, anche la sua attuazione e il puntuale monitoraggio dei risultati. Il ruolo di IAM nella candidatura è stato quello di coordinare il progetto partecipativo (triangolazione Comune, soggetti del territorio e tecnici) e di redigere materialmente il Dossier.

Note a Margine

Note a Margine è un’iniziativa di co-progettazione sociale finanziata dal Co.Ge – Comitato di Gestione del fondo speciale per il volontariato del Veneto, che ha come capofila a livello regionale Volontarinsieme – CSV Treviso. Lanciato nella primavera del 2016, il progetto è entrato nella sua fase di realizzazione ad aprile 2018.

Note a Margine parte dal dato di fatto che la marginalità, economica o relazionale, rappresenti una condizione in progressiva diffusione tra le persone e che in questo contesto è sempre più fondamentale il ruolo delle Organizzazioni di Volontariato quali soggetti decisivi nei processi di affiancamento dei meccanismi di “solidarietà organizzata”

Note a Margine si sviluppa nei territori delle province di Treviso, Belluno, Padova, Rovigo, con particolare attenzione alle aree periferiche, in cui le situazioni di marginalità finiscono per essere maggiormente acute. All’interno di questo territorio, le ODV si sono suddivise a seconda dei loro ambiti di intervento, e hanno deciso di lavorare in tre sottogruppi dedicati alle seguenti tematiche: adulti disoccupati, anziani isolati e persone con disabilità, fisica o cognitiva.

GLI OBIETTIVI

La finalità di Note a Margine non è quella di promuovere progetti completamente nuovi, quanto invece quella di valorizzare, attraverso un percorso concreto e strutturato, esperienze ed iniziative già attive, sostenendo gli sforzi già intrapresi nell’ottica della co-progettazione e del lavoro di rete.

Con il fine di ridurre drasticamente la dispersione delle risorse, Note a Margine mira a sostenere un numero limitato di Progetti Chiave promossi dalle Organizzazioni di Volontariato che si sono espresse nella fase iniziale di consultazione, capaci di generare innovazione all’interno di iniziative già esistenti. Il progetto avrà il compito di coinvolgere ed affiancare altre Organizzazioni di Volontariato e altre realtà strutturate (del pubblico e del privato) che si occupano della stessa tematica attive nelle diverse province della regione Veneto,con l’obiettivo di creare delle reti miste aumentando l’impatto delle azioni promosse, razionalizzando le risorse e migliorando la qualità dei servizi offerti.

Stream

Il progetto S.T.RE.A.M. intende favorire la nascita di destinazioni di eccellenza per il turismo culturale in aree rurali/montane la cui sfida è quella di identificare le leve in grado di differenziare e destagionalizzare l’offerta turistica. Il tema è direttamente connesso alla rivitalizzazione economica dei piccoli centri che formano un tessuto socio-economico reso fragile da numerose minacce, tra le quali un pericoloso processo di desertificazione e spopolamento (negli ultimi anni un abitante su 7 ha abbandonato i Comuni sotto i 5000 abitanti, che sono turisticamente 4 volte meno produttivi rispetto ai grandi centri- dati Legambiente/Anci). In tale contesto la ricchezza dell’eredità culturale dell’area di progetto rappresenta una opportunità. La rivitalizzazione in chiave artistica dei piccoli centri storici, infatti, così come la sinergia tra settori economici tradizionali e le c.d. industrie creative, non solo favoriscono lo sviluppo di offerta turistica ma stimolano anche una maggiore propensione al consumo della popolazione residente, creando un circolo virtuoso a beneficio dell’intera collettività locale e dell’occupazione. Il progetto di riqualificazione del nascente Distretto Ceneda Storica, presentato dal Comune di Vittorio Veneto in collaborazione con CESCOT Veneto, intende puntare sui “talenti storici” legati ai tempi passati per rilanciare l’area dal punto di vista turistico, ma soprattutto commerciale.

Partner di progetto

COMUNE DI SARMEDE ( CAPOFILA e COORDINATORE )

COMITATO PROVINCIALE UNPLI TREVISO

COMUNE DI TRAMONTI DI SOTTO

FONDAZIONE CENTRO STUDI TIZIANO E CADORE

RM REGIONALMANAGEMENT KARNTEN:MITTE (Carinzia Centrale)

La sfida principale che il progetto S.T.RE.A.M. si propone di vincere consiste nel pieno sfruttamento del potenziale turistico e culturale delle risorse territoriali esistenti e nell’utilizzo di approcci innovativi che ne garantiscano l’attrattività e la fruibilità per visitatori e cittadini. I partner di progetto si propongono di affrontare questa sfida con un approccio comune a livello transfrontaliero, fondato sulla mappatura coordinata dei siti valorizzabili e sulla condivisione di un piano di promozione del turismo nei piccoli centri urbani e rurali nelle zone montane, tramite il recupero e l’utilizzo di spazi pubblici e privati opportunamente identificati. Il partenariato potrà contare su un consistente bagaglio di esperienze e best practices su cui basare l’ideazione di percorsi e modelli di rilancio turistico, con il coinvolgimento attivo di artisti in eventi e azioni culturali in Italia e Austria, nonché percorsi di mobilità nei centri storici con l’ausilio delle nuove tecnologie.

NewPilgrimAge

NewPilgrimAge: “Reinterpretare e valorizzare nell’Europa del 21° secolo i valori condivisi e l’eredità culturale di San Martino, attraverso il coinvolgimento delle comunità locali”.

Le città partner di NewPilgrimAge (NPA), si impegnano a salvaguardare e reinterpretare nella modernità il patrimonio culturale legato alla figura di San Martino, per la promozione dei valori europei comuni di solidarietà e ospitalità da lui rappresentati.

Le città e le organizzazioni culturali provenienti da 5 paesi (Italia, Croazia, Ungheria, Slovenia e Slovacchia) coinvolgono le proprie comunità, soprattutto i giovani e le piccole imprese, in un lavoro condiviso e transnazionale per la creazione di nuove iniziative innovative che creino sviluppo e diano valore al proprio patrimonio culturale inespresso.