SEED – School/Enterprise Experiences go Digital

L’obiettivo principale del progetto SEED (School/Enterprise Experiences go Digital) è quello di capitalizzare le metodologie esistenti e già applicate basate sulla creatività per fornire soluzioni innovative pronte all’uso, sviluppate e testate a livello europeo, per i licei e le scuole professionali al fine di garantire la continuità nello svolgimento di attività extracurriculari (dual education) anche a distanza.

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Riconoscere l’importanza della creatività come abilità trasversale cruciale per gli studenti al fine di affrontare meglio la crescente richiesta di innovazione in tutti i settori del mercato del lavoro e, in generale, per migliorare la loro resilienza, dal momento che l’OCSE ha dichiarato che “la creatività e il pensiero critico sono competenze chiave per economie e società complesse, globalizzate e sempre più digitalizzate”.
  • Migliorare l’uso dell’alternanza scuola-lavoro come pilastro fondamentale per un accesso più rapido e redditizio degli studenti nel mercato del lavoro, soprattutto garantendo metodologie più digitalizzate e basate sulla creatività per la sua attuazione, in grado di creare vantaggi sia per le istituzioni educative che per le aziende.
  • Dotare gli istituti professionali, tecnici e i licei delle necessarie competenze e soluzioni digitali per gestire a distanza esperienze formative basate su metodologie guidate dalla creatività (creative thinking, design thinking, ecc…)
  • Contribuire al potenziamento delle politiche educative dell’UE testando e fornendo una nuova soluzione digitale basata sulla creatività, allineata con EPALE, con l’obiettivo di permettere alle istituzioni educative europee di continuare a svolgere “formazione duale” e mantenere stabile la relazione cruciale con le aziende.

Gli obiettivi di cui sopra saranno raggiunti attraverso un’intensa cooperazione, a partire da uno studio (IO1) che mira all’identificazione dei punti di partenza in termini di sistemi di formazione duale nei paesi partner (IO1.1), metodologie basate sulla creatività applicate alle esperienze di alternanza scuola-lavoro (IO2) e soluzioni digitali per esperienze di formazione duale a distanza (IO1.3). L’ultima azione dell’IO1 è la definizione della prima bozza del Toolkit SEED (IO1.4).

La bozza del toolkit sarà poi valutata e integrata con i Co-Design Labs locali (IO2.1) realizzati in tutti i paesi con il coinvolgimento dei 3 stakeholder chiave (insegnanti, tutor, mentor aziendali): questa azione aprirà la strada alla definizione della tecnologia digitale di supporto (IO2.2) che permetterà l’applicazione della metodologia SEED a distanza basata sulla creatività e porterà al SEED Toolkit definitivo (IO2.3). 

Una volta pronto, il Toolkit SEED sarà trasferito prima ai formatori interni attraverso un’azione congiunta di formazione internazionale (IO3.1) e poi a livello locale nelle Comunità SEED in ognuno dei 4 paesi (IO3.2), al fine di preparare il campo per i test di sperimentazione (IO3.3), dove il Toolkit sarà testato in reali esperienze di educazione duale.  Il feedback raccolto durante le sperimentazioni guiderà l’elaborazione del Manuale SEED per l’educazione duale a distanza basata sulla creatività. I partner SEED saranno attivamente coinvolti nelle attività di disseminazione, in particolare attraverso 4 eventi moltiplicatori.

PARTNERSHIP 

Il progetto SEED è costruito su una partnership che raccoglie 3 principali tipologie di competenze: esperti in formazione professionale e istruzione, esperti in ambienti di apprendimento digitali ed esperti in metodologie di apprendimento basate sulla creatività.

Il partenariato è composto dalle seguenti organizzazioni: Alterevo Società Benefit (capofila, Italia); Fondazione Università Ca’ Foscari (Italia), Istituto di Istruzione Superiore “Vittorio Veneto” Città della Vittoria (Italia), Fundacija Prizma (Slovenia), Srednja ekonomska šola in gimnazija Maribor (Slovenia), InterMediaKT (Grecia), El Caleidoscopio (Spagna).

Numero ID: 2020-1-IT01-KA226-VET-009196

DART4City

“DART4CITY – Developing and improving Arts and creativity for the cities of tomorrow” è un progetto finanziato dal programma Erasmus + 2014-2020 per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport.
Il progetto mira a sviluppare e convalidare una metodologia per la piena integrazione delle arti e della creatività nei curricula delle scuole primarie e secondarie in Europa, utilizzando l’approccio didattico interdisciplinare STEAM, attraverso l’integrazione dell’arte (A) con altre discipline tecnico scientifiche: scienza (S), tecnologia (T), ingegneria (E), arte (A) e matematica (M).
I risultati finali consisteranno in una metodologia educativa trasferibile a livello europeo e in una serie di progetti STEAM sviluppati dai partner del progetto.

OBIETTIVI SPECIFICI
1. Analizzare i curricula di diversi paesi utilizzando la nuova metodologia proposta in un precedente lavoro realizzato dal partner leader Fundación Universitaria San Pablo – Universidad CEU Cardenal Herrera (Spagna) e determinare le aree di opportunità per integrare arti e design nei progetti STEAM.
2. Sviluppare e testare progetti STEAM in ambienti reali, basati sulle aree di opportunità individuate in ogni paese sulla base di puzzle cooperativi e includendo nuove metodologie di apprendimento che promuovono le abilità associate alla creatività e alle arti, come il pensiero laterale, la comunicazione, la partecipazione e il coinvolgimento.
3. Promuovere l’adattamento dei sistemi educativi alle attuali sfide sociali, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, che richiede competenze associate alla creatività, al design e all’innovazione.
4. Promuovere l’inclusione sociale degli studenti favorendo approcci partecipativi e il dialogo interculturale nell’educazione.
5. Migliorare le competenze di formatori ed educatori, fornendo loro strumenti e risorse per raggiungere gli obiettivi di cui sopra.
6. Contattare i decisori nel campo dell’educazione, per migliorare le leggi sull’educazione e i curricula esistenti.

RISULTATI
Come risultato di DART4City, saranno generati due diversi prodotti strettamente correlati tra loro, sostenuti da un’intensa attività di disseminazione, e progettati attraverso una ricerca sistematica e partecipativa.
Il primo deliverable includerà due parti diverse: un’analisi delle aree di opportunità per creare progetti STEAM, e la versione finale della metodologia, che sarà trasferibile ad altri paesi dell’UE. Il secondo risultato sarà una raccolta di progetti STEAM elaborati dai partner, basati sulla metodologia convalidata.

IMPATTO DEL PROGETTO
Il progetto DART4CITY avrà un impatto sostanziale sul sistema di istruzione formale e sulla società nel suo complesso, in particolare:

  • Studenti dalla scuola primaria alla scuola secondaria: maggiori competenze associate alle arti e alla creatività (lavoro di squadra, pensiero critico, pensiero collaborativo, problem-solving, comunicazione).
  • Insegnanti ed educatori: migliori competenze in argomenti trasversali e costruzione di abilità, più materiali e risorse disponibili.
  • Decisori: cambiamenti significativi nella cultura organizzativa e preparazione all’innovazione, capitale umano migliorato, linee guida basate sull’evidenza allineate ai curricula educativi, nuove partnership dedicate al miglioramento dell’educazione.
  • Tutta la società: una nuova generazione più preparata per le sfide del 21° secolo.

Facilitazione, co-progettazione, divulgazione informativa, fundraising.

Il Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo, nell’ambito dell’intesa territoriale, ha raccolto lo spunto dell’atto di programmazione regionale per la lotta contro la povertà, per condividere con il territorio le riflessioni su interventi e servizi di inclusione sociale in aree specifiche, mediante la progettazione coordinata tra i soggetti sottoscrittori e con i diretti interessati.

L’Intesa ha la finalità di sostenere processi integrati di aiuto, sostegno ed accompagnamento da costruire con le persone e/o nuclei familiari che si trovano in situazioni di vulnerabilità sociale, o a rischio di esclusione sociale e marginalità.

Le aree di confronto selezionate sono: l’area domiciliarità, l’area minori e genitorialità, l’area inclusione. All’interno delle seguenti aree, il servizio sociale ha definito alcuni temi di lavoro seguendo un approccio metodologico orientato alla partecipazione.

Obiettivi generali:

• definire e condividere un piano di coinvolgimento degli stakeholder con l’ufficio direzione (staff, ufficio di piano e coordinatore contabile-amministrativo)

• supportare e facilitare nella conduzione dei gruppi di lavoro che partiranno;

• diffondere, generazione di idee e restituzione alla comunità, analisi buone prassi;

• stesura progettuale secondo le linee progettuali;

• recupero di risorse attraverso fundraising su fondi regionali, nazionali, europei.

• cura dell’informazione, diffusione esiti di processo, divulgazione attraverso social, video, stampa.

SOCIAL DESIGNER – PROGETTISTA ED INNOVATORE SOCIALE – Work experience Specialistica

SOCIAL DESIGNER è un percorso finanziato dalla Regione del Veneto attraverso il Fondo Sociale Europeo nell’ambito della Direttiva “Work Experience”.

Il Social Designer è un esperto di sviluppo e di gestione dei progetti europei, nazionali e locali e dell’innovazione sociale anche in tema ambientale, in grado di gestire i processi progettuali e gestionali di progetti complessi e integrati, sia in condizioni di team group che in autonomia.

Tutti i riferimenti per le candidature al seguente link e locandina.

EMBRACIN – Enhancing Migrants’ Bottom-up, Responsive and Citizen-led Integration in Europe

The project Embracin raised from a small but significant experience of Prof.Calò in Italy, which from a personal experience as host of migrants, developed a scheme called “6+6×6” which in 2018 allow him to won the European Citizen’s prize. It foresses integration policies of migrants avoiding big hosting centres: 6 migrants/refugees every 5,000 with a personalized approach and individual support to each person, in order to allow them a complete path to social and economic integration in 24 months.

So Embracin developed a core network of 4 Municipalities and 2 networks of municipalities from 6 different countries (Italy, Slovenia, Greece, Cyprus, Spain, Sweden) willing to share and scale-up this experience, developing and testing a model of integration which can be valid for all European Countries, starting from the assumptions of 6+6×6. Together with the
European network ECCAR European Coalition of Cities against Racism, it will raise awareness and capacity building on integration policies topics among European local authorities, in particular Municipalities with the final aim to increase the number of municipalities which will sign the Memorandum of understanding to promote and engage the Embracin model.

Expected impact: migrant flows are a permanent phenomenon and not a temporary crisis. In order to manage it Eu needs to find a stable and shared solution in order to absorb existent and future flows of persons coming from third countries as migrants. The project will to explore the possibility of developing and testing an European model of integration of Thirdcountry nationals, in order to strengthen European approach to migrant flows. The model proposed will be adaptative and replicable in each Eu country.

Main Outputs: 6 base-line analysis and 6 local Roadmaps for 6+6*6 scheme adaptation through knowledge exchange activities and the creation of Embracin model (WP2); smart awareness raising campaign on integration of migrants for partners and extra-partnership

PLAY EUROPE

PLAY Europe project intends to promote active leadership at European level among the youth of different EU countries, in order to improve the competence and skills of future political leaders towards European Agenda understanding and setting. This action will be implemented through a permanent cooperation among different subjects (Veneto Region – Social Services Department IT, Rotterdam Municipality NL, Udruga Ziid – Buje Municipality HR, Alimos Municipality GR, KCSE-Vives BE and Valencia Region ES), coordinated by ELISAN and composed by public events, seminars, workshop, public debates and study visits. The participants (young people aged 18-30) will be asked to update the Europe 2020 objectives & themes in the field of Social Policies, in order to prepare a new document called Social Europe Agenda 27, and to create a Toolbox for Young European Leaders.  

Stream

Il progetto S.T.RE.A.M. intende favorire la nascita di destinazioni di eccellenza per il turismo culturale in aree rurali/montane la cui sfida è quella di identificare le leve in grado di differenziare e destagionalizzare l’offerta turistica. Il tema è direttamente connesso alla rivitalizzazione economica dei piccoli centri che formano un tessuto socio-economico reso fragile da numerose minacce, tra le quali un pericoloso processo di desertificazione e spopolamento (negli ultimi anni un abitante su 7 ha abbandonato i Comuni sotto i 5000 abitanti, che sono turisticamente 4 volte meno produttivi rispetto ai grandi centri- dati Legambiente/Anci). In tale contesto la ricchezza dell’eredità culturale dell’area di progetto rappresenta una opportunità. La rivitalizzazione in chiave artistica dei piccoli centri storici, infatti, così come la sinergia tra settori economici tradizionali e le c.d. industrie creative, non solo favoriscono lo sviluppo di offerta turistica ma stimolano anche una maggiore propensione al consumo della popolazione residente, creando un circolo virtuoso a beneficio dell’intera collettività locale e dell’occupazione. Il progetto di riqualificazione del nascente Distretto Ceneda Storica, presentato dal Comune di Vittorio Veneto in collaborazione con CESCOT Veneto, intende puntare sui “talenti storici” legati ai tempi passati per rilanciare l’area dal punto di vista turistico, ma soprattutto commerciale.

Partner di progetto

COMUNE DI SARMEDE ( CAPOFILA e COORDINATORE )

COMITATO PROVINCIALE UNPLI TREVISO

COMUNE DI TRAMONTI DI SOTTO

FONDAZIONE CENTRO STUDI TIZIANO E CADORE

RM REGIONALMANAGEMENT KARNTEN:MITTE (Carinzia Centrale)

La sfida principale che il progetto S.T.RE.A.M. si propone di vincere consiste nel pieno sfruttamento del potenziale turistico e culturale delle risorse territoriali esistenti e nell’utilizzo di approcci innovativi che ne garantiscano l’attrattività e la fruibilità per visitatori e cittadini. I partner di progetto si propongono di affrontare questa sfida con un approccio comune a livello transfrontaliero, fondato sulla mappatura coordinata dei siti valorizzabili e sulla condivisione di un piano di promozione del turismo nei piccoli centri urbani e rurali nelle zone montane, tramite il recupero e l’utilizzo di spazi pubblici e privati opportunamente identificati. Il partenariato potrà contare su un consistente bagaglio di esperienze e best practices su cui basare l’ideazione di percorsi e modelli di rilancio turistico, con il coinvolgimento attivo di artisti in eventi e azioni culturali in Italia e Austria, nonché percorsi di mobilità nei centri storici con l’ausilio delle nuove tecnologie.

NewPilgrimAge

NewPilgrimAge: “Reinterpretare e valorizzare nell’Europa del 21° secolo i valori condivisi e l’eredità culturale di San Martino, attraverso il coinvolgimento delle comunità locali”.

Le città partner di NewPilgrimAge (NPA), si impegnano a salvaguardare e reinterpretare nella modernità il patrimonio culturale legato alla figura di San Martino, per la promozione dei valori europei comuni di solidarietà e ospitalità da lui rappresentati.

Le città e le organizzazioni culturali provenienti da 5 paesi (Italia, Croazia, Ungheria, Slovenia e Slovacchia) coinvolgono le proprie comunità, soprattutto i giovani e le piccole imprese, in un lavoro condiviso e transnazionale per la creazione di nuove iniziative innovative che creino sviluppo e diano valore al proprio patrimonio culturale inespresso.

City Center Doctor

I centri delle piccole città offrono spazi potenzialmente attrattivi non solamente a scopo turistico, ma anche per vivere e lavorare. La gente vi passa gran parte del proprio tempo libero e spesso si creano delle connessioni emotive con tali luoghi.  Nelle epoche passate, i nuclei di popolazione dipendevano dai propri centri cittadini per lavorare, tessere relazioni sociali e per realizzare attività commerciali. Oggi, grazie ad una accresciuta mobilità, i centri delle città devono affrontare numerose sfide chiave per sopravvivere e contare come un tempo. Il trend appena descritto è accentuato dal fatto che i centri città si sono spesso deteriorati con il passare dei secoli. In particolare, i piccoli paesi localizzati nelle vicinanze di grandi attrattori (metropoli, centri turistici, etc…) o situati in aree di confine con paesi più avanzati, si trovano a dover affrontare sfide molto specifiche, che li accomunano.

I Comuni dunque si trovano in prima linea nella battaglia per la rivitalizzazione delle proprie città. Questa sfida comprende il riesame degli spazi disponibili nei centri storici per nuove forme di commercio al dettaglio (ad esempio, omni-channel shopping), per insediamenti di nuove attività produttive (ad esempio start-ups e incubatori di innovazione) e per la cultura (ad esempio aree creative), al fine di nutrire un ambiente in grado di generare ecosistemi creativi, iniziative legate agli spazi e eventi di comunità.

L’obiettivo generale del progetto CityCentreDoctor è quello di favorire la creazione di iniziative creative e legate alla città in grado di stimolare il cambiamento e l’innovazione nei centri storici delle piccole città situate all’ombra di città più grandi o metropoli, affrontando aspetti specifici in materia di settori chiave (vendita, commercio, lavoro e cultura creativa) e di processi di governance (partecipazione, collaborazione pubblico privato, etc…).